44+1 AutoRItratti
FOTOGRAFIA E STREET ART “CON-FUSI” NEL LAVORO DI MARINA ALESSI E 44 ARTISTI METROPOLITANI

AutoRItratti è un lavoro che per mesi ha coinvolto la fotografa Marina Alessi e Airone - Atomo - Bo130 - Bol - Bros –Dado&Stefy - Dem - Diamond - El Gato Chimney - Flycat - Gattonero - GoJo - Iabo - Ivan - JB Rock – Joys - KayOne - Kemh - Kiv - Lex - Lucamaleonte - Luze - Mambo - Microbo - Nais - Ozmo - Pao - Pus - Rendo - Santy - Scarful - Sea - Senso – Serpeinseno - Sonda - Stand - Sten - Teatro - The don - TVBoy - Zen Two.
Il progetto nasce dall’esperienza di ritrattista di Marina Alessi, dalla sua storia di autrice aperta alla virtuosa contaminazione con nuovi spunti creativi, dalla sua passione per l’arte contemporanea. Il felice incontro con molti street artists italiani le ha permesso di dare dignità espressiva alla voglia di fissare su lastra quel mondo in movimento, di entrare in quei muri e scoprire chi c’è dietro le urla colorate, i segni, i messaggi cifrati del paesaggio urbano.
Per una ritrattista svelare i volti di questi “clandestini dell’arte” è una tentazione irresistibile.
Così AutoRItratti prende forma: due scatti per fermare l’emozione data dalle opere viste e dal rapporto personale; ritratti in bianco e nero su fondo bianco; figure intere nello spazio e primi piani, spesso strettissimi, sguardi, mani, dettagli. Stampe 40×50 applicate su alluminio e a quel punto restituite ai soggetti perché, intervenendo e firmandola ognuno con il suo inconfondibile segno, le facessero diventare 1/1.
E l’attesa di vedere il lavoro compiuto, non più fotografia, non solo pittura, ma una commistione di messaggi diversi.
84 + 1 opere esposte nella Sala Arte dell’Auditorium Parco della Musica, accompagnano SCALA MERCALLI rivelando il volto segreto degli street artists e, viceversa, il fatto che AutoRItratti divida pareti e spazi con i dipinti degli artisti in mostra, prolunga visivamente una virtuosa contaminazione svelando l’anima colorata e gioiosamente “fuori legge” di Marina Alessi.
Anche l’allestimento espositivo è quindi specchio degli elementi di reciproca fascinazione fra la fotografa e gli artisti ritratti, ne mantiene il dinamismo incrociato e l’energia feconda dell’essere insieme, rivela la potenza degli universi espressivi dei suoi “attori” con concreti rimandi alle rispettive produzioni.
Il lavoro in combinata di AutoRItratti è espressione vitale e spudorata di una ricerca borderline rispetto agli schemi tradizionali del mondo dell’arte, suggestione di infiniti linguaggi possibili, rivelazione della vitalità della contaminazione creativa. Ed è nello scambio generoso, nel misurarsi fuori dalle regole artistiche convenzionali, la forza e il valore delle opere in mostra.
Chi è Marina Alessi
La fotografa Marina Alessi ha colto, attraverso il suo obiettivo, i protagonisti del mondo del teatro, del cinema e della cultura, seguendoli sui set e nella vita come ritrattista e fotografa di scena.
Collabora inoltre ai progetti grafici delle copertine di importanti case editrici, fra cui Mondadori, Rizzoli e Condé Nast .
Da sette anni utilizza e porta ai massimi livelli i ritratti con Polaroid Giant Camera di Photomovie, la macchina fotografica, costruita in 5 esemplari in tutto il mondo, che permette, grazie alle sue dimensioni (un metro e mezzo di altezza per due, 100 chili di legno e di ottone), la realizzazione di ritratti in formato 50×60: veri e propri pezzi unici che hanno come soggetto attori (citiamo ad es. Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Filippo Timi, Violante Placido, Silvio Muccino, Claudio Bisio, Aldo Giovanni & Giacomo) e scrittori di fama internazionale come Doris Lessing, Ken Follett, John Grisham, Tahar Ben Jelloun, Inge Feltrinelli, Enzo Biagi, Gianrico Carofiglio, Beppe Severgnini, Valerio M.Manfredi, Mario Rigoni Stern.
Uno scatto unico, quindi, che costringe a una dedizione intensissima, tecnica ed emotiva. Pochi secondi per creare un rapporto con la persona da ritrarre e per rappresentarla: una roulette russa, una scarica di adrenalina.
Nascono così le sue personali:
«Comicando» (2004), 33 ritratti di comici realizzati per Emergency (Fnac di Milano)
«Facce da leggere», immagini di scrittori colte per la rivista Vanity Fair durante il Festivaletteratura di Mantova: 200 ritratti nell’arco di quattro anni. Un lavoro coronato nel 2007 dalla mostra personale a Palazzo Ducale
«Facce(e)Note» (2006 e 2007), raccolta di fotografie scattate ai cantautori del Premio Tenco, ancora una volta per Vanity Fair (Teatro Ariston di San Remo)
«Sguardi in camera» (2008) mostra sulle grandi signore della cultura, che corona la collaborazione col comune di Savignano sul Rubicone iniziata col progetto di foto-censimento “Ritratti di famiglia al femminile”.

